Smart Building, il mercato vale 3,6 miliardi di euro
Smart Building, il mercato vale 3,6 miliardi di euro. Gli edifici del futuro saranno sempre più tecnologici e digitali. Un mercato, quello dello smart building che vale 3,6 miliardi di euro. Oggi, infatti, nell’Unione europea, gli edifici sono responsabili di circa il 40% dell’energia consumata e del 36% delle emissioni di Co2, perché circa il 35% di essi ha più di 50 anni e quasi il 75% è considerato inefficiente dal punto di vista energetico. Sono alcuni dei dati contenuti nello Smart Building Report 2019, il primo dei rapporti redatti dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano.
Volume di affari 2018
Nel 2018 il volume d’affari associato a investimenti in Smart building in Italia è stato di circa 3,6 miliardi di euro. Si tratta di acquisti distribuiti in maniera quasi omogenea tra building devices & solutions (41% del totale, pari a 1,4 miliardi di euro), automation technologies (31%, 1,1 miliardi) e piattaforme di gestione e controllo (28%, un miliardo), dove gli investimenti in hardware e software predominano, a conferma della sempre maggiore importanza della componente tecnologica e Digital.
La stima nei prossimi 5 anni
Una tendenza destinata a crescere nel prossimo quinquennio: si stima che in Europa gli investimenti in efficienza energetica e digitalizzazione nel comparto daranno grande spinta all’economia, in particolare nell’edilizia, che contribuisce per il 9% al Pil europeo. Solo una quota compresa tra lo 0,4 e l’1,2%, a seconda della nazione, del parco edilizio viene rinnovato con nuove costruzioni ogni anno, e in questo scenario la riqualificazione edilizia ricopre un ruolo fondamentale nel raggiungere gli obiettivi energetici prefissati dall’Unione europea, perché si stima che possa ridurre del 5-6% i consumi primari di energia in Europa, con una conseguente diminuzione del 5% delle emissioni di anidride carbonica.