Finanziare startup con minimo 10.000 euro
Finanziare startup con minimo 10.000 euro. Bisogna modificare il Decreto liquidità del Governo dello scorso 8 aprile inserendo un importo minimo di 10.000 euro di prestito alle startup, alle imprese ed ai professionisti. Senza questa modifica si rischia una “strage” di partite iva. Il decreto liquidità ha infatti stabilito il finanziamento di max 25.000 euro ma non ha previsto un importo minimo. Il modello di domanda è stato pubblicato ieri.
Cosa si calcolano i 25.000 euro
Il finanziamento è parametrato al 25% del volume d’affari dell’anno precedente con il massimo di 25.000 euro come abbiamo già scritto qui. Quindi la norma ha stabilito un importo massimo e il minimo? Se, per esempio, una startup ha iniziato ad ottobre 2019 fatturando fino a dicembre 10.000 euro, quanto riceverà di finanziamento? In base al decreto liquidità avrà un finanziamento pari al 25% di 10.000 euro e quindi 2.500 euro. Quindi per ricevere i 25.000 euro pieni la startup, l’impresa, il professionista deve avere un fatturato nell’anno precedente di almeno 100.000 euro.
Finanziamento minimo di 10.000 euro
Finanziare startup con minimo 10.000 euro. Questo vuol dire, per esempio, che meno del 20% delle oltre 10.000 startup innovative iscritte nel registro speciale riceverà il finanziamento. Per non parlare poi dei professionisti. Quanti professionisti con partita Iva, soprattutto giovani, incassano in un anno 100.000 euro? Ecco perché bisogna modificare il decreto liquidità dello scorso 8 aprile prevedendo anche l’importo minimo di 10.000 euro insieme a quello massimo.
Cosa succederà senza il minimo
Senza il finanziamento minimo di 10.000 euro, l’80% delle startup, delle microimprese forfetarie e dei professionisti non farà neanche la richiesta. Il rischio è che questi soggetti potrebbero seriamente decidere di arrendersi chiudere la partita Iva ed entrare nel settore del precariato e dell’abusivismo.