Cos’è l’MVP – Minimum Viable Product
Nelle fasi propedeutiche alla costituzione di una startup innovativa, importanza fondamentale è rappresentata dalla costruzione di un MVP – Minimun Viable Product (tradotto letteralmente: Prodotto minimo praticabile). Ma cosa è? Come scegliere l’MVP giusto per la propria start-up? Quanto costa? Meglio farsi assistere da un incubatore?
1. Cosa è il Minimum Viable Product?
Per definizione il Minimum Viable Product è il prodotto che ti consente di massimizzare il quantitativo di cose che stai imparando con il minimo spreco possibile. Punto. Per semplificare all’osso: visto che lo startupper in genere non hai la minima idea se quello che vuole sviluppare funzionerà, perchè non costruire una versione che costa molto meno in un tempo ancora più ridotto per capire se ha senso andare avanti prima di costruire la soluzione finale? Questa versione meno costosa e più veloce si chiama MVP. Esistono diversi tipi di MVP (Landing Page, Demo Funzionante, video, etc.) ma non ci sono MVP giusti e MVP sbagliati. Semplicemente si ha a disposizione diverse tipologie di MVP per aiutare lo startupper a validare esattamente l’ipotesi che reputa più rischiosa: il prezzo, il target, la Unique Value Proposition, le feature, etc. L’essenza del’MVP deve essere legata al problema numero 1 che si sta pensando di risolvere. Bisogna avere il coraggio di togliere funzionalità. Senza pietà. Bisogna avere la consapevolezza che prima o poi si dovrà “buttare” l’ MVP. Bisogna accettarlo. Non bisogna sviluppare tante funzionalità, ma assicurasi di fare quel minimo che serve per massimizzare l’apprendimento.
2. Come scegliere l’MVP giusto per la propria start-up?
Come sempre si parte dal WHY e dopo si decide cosa fare e come farlo.Prima di fare qualsiasi tipo di MVP bisogna avere molto chiaro perché lo si sta facendo e come se ne misura il successo. Viceversa sarà impossibile capire se ci si sta avvicinando o allontanando all’obiettivo. L’MVP che si sceglie di fare può dipendere da vari fattori:
- ipotesi che si vuole validare
- customer
- business model
- mercato
- dalle skill dello startupper
- team
- tempo che si vuole impiegare
- capitale
3. Quanto tempo si impiega per costruire il proprio MVP?
La risposta giusta è “dipende”, ma in generale se si sta facendo software, se si impiega più di un mese non è un MVP. Nella maggior parte dei casi si fanno MVP, senza scrivere una sola riga di codice. Il grosso del tempo l’ho si dedica al customer development (per capire qual è l’MVP giusto da fare) e alla customer acquistion, senza la quale non si avrebbero gli utenti per poter validare le ipotesi in campo.
4. Quanto costa un MVP?
Anche qui “dipende”. Se si tratta di software spesso si può riuscire senza scrivere una sola riga di codice utilizzando piattaforme già esistenti. Per esempio usando Google Form, Mailchimp e WordPress. L’accesso alla tecnologia è sempre più semplice ed economico: esistono anche piattaforme per creare marketplace da poche decine di euro al mese.
5. Ai customer piacerà l’MVP?
Il prodotto non deve piacere. Deve risolvere dei problemi per cui il customer è disposto a pagare. Uno degli obiettivi del’MVP è , quasi, sempre quello di trovare il giusto segmento di customer. L’MVP non è rivolto alla totalità dei potenziali e futuri customer, ma solo a una piccola porzione: gli early adopter. Non si sta facendo arte, ma business. Quello che bisogna accettare è che non si ha la più pallida idea se quello su cui si sta investendo tempo e soldi funzionerà. Non si fara un MVP ma se ne faranno tanti. Man mano che andrai avanti il rischio verrà distribuito su altre ipotesi che si dovranno sempre e comunque testare. Si deve Cominciare. Appena si vedrà l’impatto che genera non se ne potrà fare più a meno.
6. Consiglio finale
Al di là del MVP che si decide di scegliere di realizzare, bisogna assicurarsi sempre di avere estremamente chiara l’ipotesi che si vuole validare e come misurarne il successo. Esempio: Si decide che l’MVP giusto è una Landing Page a cui portare traffico con Google Ads. Si scelgono le keyword, si imposta il budget e ad un certo punto il budget finisce. Non hai registrato alcuna conversione. Cosa vuol dire questo? Non c’è domanda? La Landing page è fatta male? E’ sbagliata la campagna? Il canale? Le Keywords? Non si è speso abbastanza per raggiungere il Costo di Conversione? Se l’ipotesi non è formulata correttamente e se non si è scelto come misurare il successo prima del lancio, il rischio è di finire il test ed essere più confusi di prima. L’effetto dovrebbe essere l’opposto: completato il test si deve essere nelle condizioni di decidere se perseverare o cambiare.
Per gli startupper di Abruzzo e Molise
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