Data driven: cos’è e come sfruttarlo. Il caso studio Covid 19-Airbnb
Sappiamo bene ormai come sul web i dati siano una risorsa fondamentale a cui ricorrere per individuare i target potenziali, i bisogni delle persone, i comportamenti, i fenomeni in atto. L’analisi di tutti questi dati e la elaborazione di strategie ad hoc è appunto quello che si chiama Data driver, letteralmente “farsi guidare dai dati”.
Quali dati utilizzare?
Dipende da quali obiettivi si vogliono raggiungere e per conto di chi. Informazioni legate al genere, all’età e al luogo di residenza, così come i posti più frequentati; ma anche il lavoro, lo stato civile e il reddito sono fonti utili di dati. Non dimentichiamo poi la rilevanza del comportamento sul web: i siti consultati, il tempo di permanenza su di essi, la traccia delle navigazioni, i contenuti più ricercati. Sui social è poi fondamentale conoscere dove vengono lasciati i “mi piace”, i commenti e le pagine più visitate. Per non parlare poi dell’importanza del comportamento degli utenti sui siti di e-commerce: la tipologia di prodotti, la frequenza degli acquisti e l’eventuale iscrizione a newsletter.
Lo studio Covid 19- Airbnb. Quanto ha sofferto il turismo? Ce lo dicono i big data
Molto interessante è lo studio di due noti esperti di Data Driver: Vincenzo Patruno, Project Manager e Open Data Evangelist – ISTAT e Giovanni Battista Gardino di Gdp Analytics srl per Agendadigitale.eu. Lo studio fa il quadro della situazione turismo in Italia e nel mondo, nella pandemia grazie all’analisi dei dati Airbnb. I due esperti hanno utilizzato due semplici indicatori, ottenuti tramite “scraping” sulla piattaforma AirBnb, il numero di annunci e il prezzo medio per notte.
Le dichiarazioni dei due esperti
Si legge nell’articolo che “…Attraverso i Big Data dalla piattaforma AirBnb è stato possibile misurare l’andamento delle prenotazioni degli alloggi e quindi “misurare” gli effetti che stava avendo in quel momento l’epidemia nelle zone “rosse”. I Big Data diventano così un’arma potentissima per monitorare quello che sta accadendo nel momento stesso in cui accade. Consentendo ad esempio agli amministratori pubblici e agli operatori del settore non solo di disegnare le strategie e le politiche da introdurre sulla base di dati oggettivi, ma anche di farle nel momento giusto nonché di valutarne l’efficacia nel tempo. Anche attraverso l’ausilio di sistemi di Business Intelligence….”
Informazioni e approfondimenti sul Data Driver
Le startup e le imprese interessate ad approfondire le tematiche sul Data Driver e come sfruttarlo, possono rivolgersi alla sede di Pescara dell’incubatore di startup innovative THE HIVE oppure compilare il form riprodotto in basso, per essere ricontattati.