Garanzia pubblica automatica per le startup
Garanzia pubblica automatica per le startup. Importanti novità a favore delle startup da parte del Fondo di garanzia statale di cui alla Legge 662/96. Il tutto a seguito di quanto contenuto nel Decreto Legge “Liquidità” dello scorso 8 aprile. Novità che si aggiungono a quelle già illustrate nei precedenti nostri articoli, qui, qui e qui
Le novità per le startup
Ecco le novità concernenti le operazioni a favore di “start-up” (imprese con meno di 3 anni di attività).
- l’ammissione alla garanzia viene concessa senza alcuna valutazione da parte del Fondo;
- sono ammissibili alla garanzia sia le operazioni per “investimenti” che le operazioni per “esigenze di liquidità” (in precedenza erano ammesse solo quelle per “investimenti”);
- non vi è più l’obbligo da parte del titolare/dei soci di apportare mezzi propri per almeno il 25% del programma di investimenti;
- non è più richiesto l’invio al Soggetto Gestore dei bilanci previsionali triennali e del business plan.
Resta l’ostacolo banca
Al di là dell’ammissione “automatica” alla garanzia statale, resta la valutazione del merito creditizio da parte della banca. Risulta pertanto indispensabile la presentazione in banca del business plan con l’idea di business, i fondatori ed il team, il mercato di riferimento, i risultati attesi, le finalità del finanziamento richiesto.