Gli startupper under 56 potranno accedere all’incentivo Resto al Sud
Resto al Sud amplia la platea dei beneficiari e si rivolge agli startupper fino a 55 anni d’età. È questa la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 che ha innalzato il precedente limite di 45 anni. L’obiettivo è quello di sostenere una delle categorie più in sofferenza del mercato del lavoro post-Covid.
Resto al sud
Le agevolazioni coprono il 100% delle spese di start up o sviluppo d’impresa, con un finanziamento massimo che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci. Recentemente la misura è stata potenziata:
- apertura alle libere professioni,
- estensione dell’ambito geografico di intervento
- maggiore incidenza del fondo perduto, che è salito al 50% (l’altra metà è erogata come finanziamento bancario a tasso zero)
- ulteriore contributo a fondo perduto per spese di gestione
Presentazione delle domande
Resto al Sud ha una dotazione di oltre 1,2 miliardi di euro. E’ operativo in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie. I progetti vengono valutati in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.
Enti accreditati
La Fondazione Costruire Insieme onlus è Ente accreditato per assistere gli startupper alla presentazione della domanda. La Fondazione opera all’interno dell’Incubatore di startup The Hive Pescara. Gli interessati possono compilare il form sotto per essere ricontattati.