Patagonia, la proprietà dona l’azienda a no profit per combattere il climate change
Patagonia, famosa società statunitense di abbigliamento outdoor valutata circa 3 miliardi di dollari, sarà ceduta a un fondo ad hoc e a un’organizzazione no-profit.
Combattere il cambiamento climatico
Yvon Chouinard, 83enne alpinista che possiede l’azienda con la moglie e i suoi due figli, ha dichiarato che l’obiettivo è garantire che tutti i profitti, circa 100 milioni di dollari l’anno, siano utilizzati per combattere il cambiamento climatico e proteggere i terreni non sviluppati in tutto il mondo.
La beneficiaria no profit
i Chouinard, che hanno controllato Patagonia sino ad agosto, non saranno più proprietari dell’azienda. La famiglia ha donato il 98% delle azioni comuni a una nuova no-profit chiamata Holdfast Collective, che riceverà tutti i profitti della compagnia e li userà per contrastare il climate change. Un’operazione, quest’ultima, che non comporta alcun beneficio fiscale.
Il restante 2% di azioni
La famiglia ha trasferito irrevocabilmente il restante 2% delle azioni (con diritto di voto), in una nuova entità denominata Patagonia Purpose Trust. Il fondo, che sarà supervisionato da membri della famiglia e da loro stretti consiglieri, mira a garantire che Patagonia tenga fede al suo impegno di gestire l’attività in modo socialmente responsabile e ceda i profitti. A causa di questa donazione, i Chouinard pagheranno 17,5 milioni di tasse.
Un modello da imitare?
Speriamo che la scelta di Patagonia si imitata anche da aziende e startup italiane. Porterebbe ad un processo virtuoso in grado di accelerare i processi concreti per combattere il cambiamento climatico in tutto il mondo.