Il Founder può dare la propria auto in comodato d’uso alla Startup?
Sei un founder di una startup ed usi la tua autovettura privata per sviluppare l’attività e vuoi imputarne i costi all’azienda? Vuoi facilitare l’attività di un tuo collaboratore concedendogli una macchina per i suoi spostamenti? In tutti questi casi e simili si è in presenza di contratto di comodato d’uso gratuito dell’auto. Ecco come funziona, quali sono le normative e le procedure da mettere in atto per evitare problemi con il fisco e con gli agenti stradali.
Cos’è e come funziona
Il comodato d’uso gratuito è la concessione di un bene, mobile o immobile, a un’altra persona; quindi sia tra privati ma anche tra privati ed azienda . Oggetto del comodato può essere una casa, ma anche un’automobile, un autocarro, un rimorchio. Se concedi un’auto in comodato d’uso gratuito, il contratto non deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate: l’obbligo vale solo per gli immobili.
Il contratto e la registrazione
In gergo tecnico, in un comodato d’uso gratuito, il proprietario dell’auto si chiama comodante, mentre l’utilizzatore si chiama comodatario. Non è obbligatorio il contratto scritto. ma, per evitare problemi, è sempre consigliabile stipulare un contratto scritto. In questo modo si può meglio evidenziare che a carico della società saranno anche l’assicurazione, il bollo, le spese di manutenzione, le riparazioni, le multe in forma molto semplice.
Registrazione
E’, invece, obbligatorio la registrazione del comodato presso la Motorizzazione civile (cosiddetta “intestazione temporanea”) che serve a intestare il veicolo alla startup per tutto il tempo in cui dura il contratto di comodato. La registrazione deve essere fatta entro 30 giorni dalla stipula del comodato. L’obbligo di comunicazione ed i costi conseguenti , sono in capo al comodatario Startup. La Motorizzazione provvede quindi a inviare al nuovo intestatario un nuovo tagliando da apporre alla Carta di Circolazione e indicante:
- I dati del comodatario startup;
- La sede aziendale
- La scadenza del comodato;
- L’apposita dicitura di “intestazione temporanea per comodato d’uso”.
I documenti
I documenti da inviare alla MTC per chiedere la modifica temporanea dell’intestatario sono:
- Istanza modifica intestatario MOD TT2119;
- Dichiarazione Sostitutiva di Atto di notorietà del proprietario dell’auto
- Copia del bollettino di versamento sul c.c. 4028 pari a 16 euro;
- Copia del bollettino di versamento sul c.c. 9001 pari a 10,20 euro.
Assicurazione
Non esiste una forma assicurativa valida per le auto date in comodato d’uso. Tuttavia, di solito le compagnie assicurative risolvono la questione nel seguente modo:
- Stipulano la polizza assicurativa con l’intestatario temporaneo dell’auto;
- La polizza però segue il profilo di rischio del proprietario.
Quindi, la Startup paga l’assicurazione, ma questa segue la storia assicurativa del proprietario, quindi la sua classe di merito.
Risoluzione
Alla scadenza del comodato, l’auto torna al proprietario. Egli può chiedere la cancellazione dell’intestazione temporanea alla Motorizzazione Civile. Con la cancellazione, la carta di circolazione torna allo status quo ante al comodato, quindi in suo possesso oltre che proprietà.
Ulteriori informazioni
Le startup interessate ad approfondire il tema possono inviarci il form in basso per essere ricontattate. Le startup incubate a Pescara presso l’incubatore certificato THE HIVE PESCARA possono chiedere assistenza direttamente in sede.