Come aprire un negozio online
Come aprire un negozio online? Un negozio online oppure un marketplace? Meglio utilizzare il dropshipping o occuparsi direttamente di magazzino e logistica? Quali sono gli adempimenti necessari e, soprattutto, quanto costa?
Le varie tipologie
Il primo passo è scegliere la tipologia di negozio online da avviare. In particolare, è possibile:
- Aprire un e-commerce, un negozio online dove la vendita è gestita dal titolare del sito che vende direttamente al consumatore finale la merce che ha acquistato da un fornitore.
- Aprire un’attività in dropshipping, una variante dell’e-commerce in cui il titolare vende prodotti senza avere un proprio magazzino, affidando l’ordine ricevuto ad un fornitore esterno.
- Aprire un e-marketplace, una piattaforma web che serve a mettere in relazione i clienti con diversi venditori (es. Amazon o eBay)
Cosa serve per avviare un negozio online
Gli adempimenti necessari per un negozio web sono uguali a quelli previsti per aprire un negozio fisico. In particolare, per iniziare a vendere serve il sito internet, aprire una partita IVA con il codice ATECO giusto per il commercio elettronico. Inoltre, è necessario iscriversi al registro delle imprese, registrarsi all’INPS e presentare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Questi passaggi possono essere effettuati con un’unica procedura telematica chiamata ComUnica.
Gli altri adempimenti per la vendita online
In aggiunta agli adempimenti base, sono previsti ulteriori passaggi per la vendita di prodotti alimentari online. In particolare, il titolare dovrà essere in possesso di un attestato SAB (somministrazione di alimenti e bevande). A questo si aggiunge il certificato HACCP necessario per la vendita di prodotti alimentari conservati o prodotti dal titolare. Si tratta di un certificato per la prevenzione dei rischi derivanti dal trattamento e dalla vendita di questi prodotti.
Obblighi informativi
Per vendere sul web il venditore deve rispettare una serie di obblighi informativi. In particolare, sul sito devono essere pubblicati tutti i dati obbligatori per un sito web e sono necessari i seguenti documenti:
- Condizioni generali di vendita per regolare la vendita online con i clienti e adempiere gli obblighi di legge in tema di diritto di recesso, garanzia dei prodotti, spedizione, consegna, etc.
- Privacy policy del sito web per informare gli utenti delle modalità di utilizzo dei loro dati personali
- Cookie policy per informare gli utenti dei cookie che vengono salvati sul loro browser in caso di utilizzo del sito
- Conferma d’ordine documento da inviare al cliente ad ogni acquisto effettuato
Quanto costa aprire un e-commerce
- Aprire un e-commerce ha il vantaggio di avere un’organizzazione flessibile con costi ridotti. Infatti, non si devono sostenere né i costi fissi per l’affitto di una sede, né quelli per gli stipendi degli addetti alla vendita. I costi sono ancora più ridotti con il dropshipping, anche detto negozio online senza magazzino, risparmiando anche sulle spese della logistica.
- Per aprire un negozio online, è necessario innanzitutto creare il sito di e-commerce, commissionandolo ad un’agenzia web o creandolo da soli se si è esperti programmatori o mediante software appositi che in pochi minuti realizzano portali per i negozi online. Questa operazione di vera e propria costruzione del negozio online può variare quindi da pochi centinaia di euro a 2-3 mila euro. Ovviamente, il sito del negozio online deve essere, compatibile con i dispositivi mobili al fine di raggiungere più clienti possibili, deve avere la possibilità di pagare con carta elettronica. Una volta costruito il sito, è necessario acquistare il dominio e lo spazio hosting, i cui costi variano da 30 a 60-70 euro l’anno, in base al tipo di offerta e prodotto acquistato.
- Le spese complessive di apertura di un negozio online cambiano in base alla forma giuridica scelta. In particolare, i costi per la ditta individuale ammontato a circa €500 per l’iscrizione al registro delle imprese e per la SCIA. Invece, se si apre una società bisogna sostenere ulteriori spese per la costituzione presso un notaio. I costi di costituzione di una SRL sono di circa €1.500, circa la metà per una SRLS. Altra opzione è la costituzione di una startup innovativa con procedura online e senza notaio, con un costo di circa 500 euro.
- A queste spese vanno aggiunte anche anche i costi per la gestione contabile da parte di un commercialista. I costi possono cambiare in base al regime fiscale e al tipo di attività svolta. La ditta individuale ha costi più bassi, circa 1.000 euro all’anno. La società, invece, comporta una gestione più costosa, circa il doppio.
- Il negozio online, in alcuni casi, può prevedere delle spese ulteriori. Infatti, quando il titolare vende prodotti alimentari deve sostenere un costo per il certificato HACCP e per l’attestato SAB. In particolare, l’HACCP ha un costo di circa €150 e l’attestato SAB circa 500/600 euro per il corso obbligatorio se non si possiedono già i requisiti di professionalità (per studio o esperienza lavorativa).
Ulteriori informazioni
Ulteriori informazioni possono essere chiesti alla sede di Pescara dell’incubatore The Hive. Oppure è possibile compilare il form sotto per essere ricontattati