Riduzione del 90% delle tasse per i founder rimpatriati che costituiscono startup al sud
I lavoratori che tornano in Italia e costituiscono startup al sud usufruiscono di un regime speciale che prevede la riduzione del 90% del reddito imponibile. La riduzione è valida per cinque anni e può essere estesa per ulteriori 5 anni in presenza di figli minori o mutui per la prima casa. In aggiunta c’è anche l’esonero, totale o parziale, dei contributi previdenziali per i propri lavoratori dipendenti.
La prima legge istitutiva
L’articolo 16 del decreto legislativo n. 147-2015 “Regime speciale per lavoratori impatriati”, ha stabilito che i redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia concorrano alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50%. L’agevolazione è applicabile per un quinquennio a decorrere dal periodo di imposta in cui il lavoratore trasferisce la residenza fiscale in Italia e per i quattro periodi di imposta successivi. Il regime speciale si applica anche ai redditi d’impresa prodotti dai soggetti identificati sopra che avviano un’attività d’impresa in Italia, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.
Le novità del Decreto Crescita
Con il Decreto Crescita, ossia il decreto-legge n. 34-2019, sono state introdotte importanti modifiche alle agevolazioni finalizzate ad incentivare il “rientro dei cervelli”.
Nello specifico si parla di:
- 1. una semplificazione delle condizioni d’accesso. I redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio italiano, concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 30% del loro ammontare se ricorrono le seguenti condizioni:
– i lavoratori non sono stati residenti in Italia nei due periodi d’imposta precedenti il trasferimento e si impegnano a risiedere in Italia per almeno due anni;
– l’attività lavorativa è svolta prevalentemente nel territorio italiano
Saranno invece agevolati con una riduzione dell’imponibile del 90% i lavoratori che decideranno di trasferire la propria residenza in una delle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna o Sicilia. - 2. novità sui periodi d’imposta. Con il nuovo decreto, l’agevolazione si applica per ulteriori cinque periodi di imposta a due classi di lavoratori:
– coloro che hanno almeno un figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo;
– coloro che diventano proprietari di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti al trasferimento; l’unità immobiliare può essere acquistata direttamente dal lavoratore oppure dal coniuge, dal convivente o dai figli, anche in comproprietà.
In entrambi i casi, i redditi concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare, mentre se si hanno almeno tre figli minorenni, a carico, o in affido, la percentuale in questione sarà pari al 10%.
I requisiti per beneficiare del regime speciale
Destinatari del beneficio fiscale sono i cittadini dell’Unione europea che:
- sono in possesso di un titolo di laurea e hanno svolto continuativamente un’attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più;
- hanno svolto continuativamente un’attività di studio fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più, conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream.
Inoltre, per accedere al regime speciale per i lavoratori rimpatriati, la norma istitutiva del regime fiscale agevolato ha previsto che il soggetto non sia stato residente in Italia per un periodo minimo precedente al rimpatrio.
Ulteriori agevolazioni per i lavoratori dipendenti della startup
La legge 145/2018 (c.d. “bonus Sud”) prevede l’esonero contributivo per i giovani fino a 35 anni e disoccupati da più di sei mesi che vengono assunti nella regioni del sud Italia. Inoltre dall’articolo 27 del recente “decreto Agosto” pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 13 Ottobre scorso, prevede la riduzione del 30% dei contributi previdenziali a carico delle startup ed imprese del sud Italia , e si applicherà sulla parte del cuneo fiscale che spetta al datore di lavoro.
Informazioni
Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi alla sede di Pescara dell’incubatore di startup The Hive oppure compilare il sottostante form per essere ricontattati.